Che cos’è?

E’ la retrazione in flessione di un dito a livello della articolazione interfalangea intermedia, rigida o parzialmente riducibile.

Sintomi

Callosità dolorosa con borsite sulla superficie dorsale della articolazione da conflitto con la calzatura. Tale borsite è talvolta imponente arrivando fino all’ulcerazione.

Cause

Il dito a martello si associa spesso all’alluce valgo: quest’ultimo infatti, inclinandosi lateralmente determina una spinta sulle dita esterne che risultano quindi progressivamente deviate verso l’esterno e/o costrette a trovare un loro spazio ponendosi in iperestensione (sollevamento) con lussazione progressiva dell’articolazione metatarso falangea. Il dito a martello si presenta così iperesteso sulla falange basale e flesso a livello dell’articolazione intermedia, con un tipico atteggiamento “ad artiglio”.

Trattamento

Allo stadio iniziale la deformità delle dita a martello può essere arginata e corretta manualmente e può trovare sollievo mediante l’utilizzo di presidi esterni quali piccole ortesi (che si trovano facilmente in commercio) grazie alle quali la posizione del dito migliora e lo sfregamento con la calzatura risulta attutito.

Col passare del tempo il dito a martello si struttura e diventa rigido a causa della retrazione delle capsule articolari: in estensione a livello dell’articolazione metatarso-falangea e in flessione a livello dell’articolazione interfalangea. Ciò significa che il conflitto con la scarpa diventa permanente e la deambulazione diventa sempre più problematica.
Quando la rigidità delle dita rende vano ogni palliativo, si rende necessario l’intervento chirurgico che attualmente eseguiamo con tecnica percutanea e senza impiego di mezzi di sintesi (chiodi, fili metallici, ecc..)

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