Deformità del piede: il dito a martelloCos’è il dito a martello?

è una deformità piuttosto frequente delle dita del piede che coinvolge in genere il secondo, terzo e quarto dito del piede a livello della falange intermedia che tendono a curvarsi verso l’alto. Per questa particolare deformità il dito viene chiamato “dito a martello

Sintomi

Il dito a martello, oltre alla deformità tipica, provoca la formazione di calli dolorosi sulla sommità del dito a martello e borsite, cioè infiammazione dell’articolazione del dito dovute allo sfregamento del dito a martello con le calzature chiamato “conflitto”. Nei casi più gravi, e soprattutto se non si interviene per tempo per risolvere il dito a martello, il conflitto con la calzatura può aggravare la borsite a tal punto da arrivare all’ulcerazione.

Cause

Il dito a martello si associa spesso all’alluce valgo che, a causa dell’inclinazione laterale assunta dall’alluce, determina una spinta sulle dita esterne che risultano quindi progressivamente deviate verso l’esterno e/o sono costrette a trovare un loro spazio ponendosi in iperestensione (sollevamento). Questa situazione determina la formazione del dito a martello con lussazione progressiva dell’articolazione del dito. Il dito a martello si presenta quindi iperesteso sulla falange del dito e flesso a livello dell’articolazione intermedia, e assume un tipico atteggiamento chiamato “ad artiglio”.

Trattamento del dito a martello

Allo stadio iniziale la deformità del dito a martello può essere corretta manualmente e può trovare sollievo grazie al l’utilizzo di presidi esterni quali piccole ortesi, cioè dispositivi che si trovano facilmente in commercio e aiutano ad evitare lo sfregamento del dito a martello con la calzatura.

Con il passare del tempo il dito a martello si struttura e diventa rigido a causa della retrazione delle capsule articolari. Ciò significa che il conflitto con la scarpa diventa permanente e camminare è sempre più problematico e doloroso. Quando le dita diventano così rigide da non avere alcun beneficio dall’uso delle ortesi, diventa necessario l’intervento chirurgico che attualmente si esegue con una tecnica percutanea, cioè senza incisioni chirurgiche, e senza impiego di mezzi di sintesi come per esempio chiodi, fili metallici, eccetera.

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