La compressione dello sciatico popliteo esterno o SPE (ramo terminale anteriore del nervo sciatico) avviene nel suo passaggio dalla fossa poplitea (ove si stacca dal tronco dello sciatico) intorno al collo del perone ove decorre superficiale e a contatto diretto col periostio.

A questo livello si divide nei suoi rami terminali per la muscolatura anteriore e laterale della gamba (peronei- tibiale anteriore e estensori dell’alluce e delle dita) e per la innervazione sensitiva della metà laterale della gamba, del dorso del piede e delle dita.Pur essendo frequentemente bersaglio di insulti traumatici a causa della sua posizione superficiale, la sua compressione spontanea, invece, in questa sede particolarmente vulnerabile, è facilitata dal suo decorso pseudo canalicolare.

La causa più frequente è rappresentata dalle cisti sierose artrogene provenienti dalla articolazione tibio-peroneale superiore che ne determina il sollevamento e la compressione contro il muscolo tibiale anteriore e il peroneo lungo.

Il quadro clinico, che si aggrava durante la deambulazione, è caratterizzato da un deficit sensitivo sul dorso del piede e da una insufficienza dei muscoli estensori del piede e delle dita.
Per la facilità ad inciampare a causa della punta del piede ciondolante, il paziente accusa difficoltà a salire le scale e nella deambulazione deve compensare con la flessione e il sollevamento eccessivo e anomalo del ginocchio.

Il trattamento è necessariamente chirurgico e consiste nella asportazione della cisti quando presente, oppure nella neurolisi (liberazione del nervo da tessuto cicatriziale fibroso). uccessivamente, nell’intervallo che intercorre fra l’intervento e il recupero motorio, è consigliata elettroterapia per mantenere il trofismo muscolare.
Il recupero muscolare completo può richiedere alcuni mesi.

Compressione del nervo sciatico
popliteo esterno al capitello peroneale ad opera di sottostante igroma articolare
Quadro operatorio dopo asportazione dell’igroma e neurolisi

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