Trattamento conservativo dell’alluce valgo

Come si è visto nelle sezioni dedicate a Sintomi e Aspetto clinico caratteristico dell’Alluce Valgo e Deformità associate all’alluce valgo, la patologia è degenerativa e genera una serie di altre deformazioni invalidanti che possono rendere doloroso e difficile, se non impossibile, lo svolgimento delle più comuni azioni quotidiane, come ad esempio il gesto di indossare scarpe e i semplici movimenti necessari a camminare. L’alluce valgo genera infatti anche la caratteristica sporgenza ossea a “cipolla” (esostosi della testa metatarsale), che provoca arrossamento, dolore, infiammazioni (c.d. borsiti) e ulcerazioni; inoltre, spesso l’alluce valgo causa lo sviluppo di altre patologie del piede, come dita a martello, sovraccarichi metatarsali con callosità plantari e conseguente metatarsalgia, condizioni che rendono urgente sottoporsi a una visita specialistica ed eseguire un intervento chirurgico per la correzione dell’alluce valgo e di queste patologie eventualmente associate.

La Dott.ssa Myriam Cecchi, disponibile per visite presso gli ambulatori di Milano, Legnano, Bollate, Novara, Cesena, Rimini, Pesaro e Catania, in cui effettua le visite, esegue interventi di chirurgia percutanea per la cura dell’alluce valgo nelle case di cura di Milano, Cesena, Rimini e Catania. Specializzata in Ortopedia e Traumatologia, Neurologia e Patologia della mano e del piede e Neurochirurgia periferica, la Dott.ssa Myriam Cecchi è ad oggi tra i maggiori esperti nel trattamento chirurgico dell’alluce valgo, inizialmente curato con le tecniche tradizionali, in seguito perfezionate con trattamenti sempre meno invasivi come la chirurgia percutanea, per l’appunto detta mini-invasiva. La Dott.ssa Myriam Cecchi, si attiene scrupolosamente ai protocolli della chirurgia percutanea per la risoluzione definitiva della problematica dell’alluce valgo e di tutte le deformità ad esso associate.

Tuttavia, quando l’alluce valgo è al primo stadio e prima che si verifichino ulteriori conseguenze sempre più spiacevoli che rendono indispensabile ricorrere a un intervento chirurgico, il paziente può mettere in atto delle precauzioni per rallentare e limitare il decorso delle deformazioni: queste strategie fanno parte di quello che viene comunemente indicato come trattamento conservativo dell’alluce valgo. Vediamo in dettaglio che cosa si può fare per limitare la degenerazione dell’alluce valgo, intervenendo precocemente sin dalle prime fasi della sua comparsa. Nella fase iniziale della formazione dell’alluce valgo, quando cioè il difetto è lieve e l’arrossamento è saltuario e provocato soltanto da alcuni tipi di calzatura, è sufficiente adottare scarpe idonee (a punta larga e molto morbide), utilizzando eventualmente anche gli appositi cuscinetti separa-dita facilmente reperibili in farmacia per attenuare il fastidio provocato dall’inclinazione del dito.

Inoltre, in presenza di alluce valgo secondario, cioè alluce valgo determinato da pronazione-valgismo del retro piede, una strategia utile consiste nell’utilizzare regolarmente plantari correttivi: tali ortesi contribuiscono a ripristinare il corretto orientamento dell’asse del calcagno e a contrastare l’insufficienza dell’articolazione sottoastragalica. Utilizzando i plantari correttivi, che si possono acquistare in qualsiasi ortopedia o farmacia specializzata, è possibile rallentare la deviazione dell’alluce valgo, alleviando l’appoggio sulla callosità situata sulla superficie interna dell’alluce e in tal modo riducendo il fastidio e l’arrossamento causati dalle calzature comuni.

Il trattamento conservativo dell’alluce valgo può essere adottato anche in presenza di patologie associate come callosità plantari (metatarsalgie): in questo caso è necessario utilizzare dei plantari specifici conformati in modo da ridurre l’appoggio al suolo delle teste metatarsali (plantari con barra di sostegno retro-capitato).

Nel caso di associazione con dita a martello, come già riportato nella sezione relativa alle Deformità associate all’alluce valgo, in commercio è possibile trovare numerosi presidi ortesici come anellini e cuscinetti separa-dita, che permettono di migliorarne l’assetto, evitando conflitti con il suolo e la calzatura.

Tuttavia, sebbene questi piccoli accorgimenti siano utili soprattutto nelle fasi iniziali della formazione dell’alluce valgo e permettano di rallentarne il decorso, non sono tuttavia in grado di impedire l’aggravamento della deformità. Il beneficio che si può trarre dall’attuazione delle precauzioni ortesiche e ortopediche elencate è infatti strettamente limitato alle fasi in cui la deformità non sia strutturata, dopodiché il vero e unico trattamento dell’alluce valgo è l’intervento chirurgico. La patologia dell’alluce valgo è infatti ingravescente, dolorosa e fortemente invalidante, e la convivenza con essa diventa inesorabilmente sempre più difficile.

.