L’alluce valgo è una deformità dell’avampiede di comune osservazione, consistente nella deviazione laterale dell’alluce che, inclinandosi progressivamente verso le altre dita, determina una deviazione assiale a catena anche di queste.

Infatti, se il piede normale presenta le 5 dita ben allineate rispetto ai raggi metatarsali, equidistanti tra loro, nel piede affetto da alluce valgo il primo metatarso si allontana dal secondo causando un’apertura “a ventaglio” delle dita del piede. A causa di una lassità legamentosa, la base di appoggio dell’alluce si inclina, e il dito è costretto a deviare avvicinandosi alle altre dita. Inoltre, altro aspetto caratteristico dell’alluce valgo è costituito dal progressivo allargamento del piede, su cui si può osservare la formazione della caratteristica protuberanza dell’alluce valgo. Dunque, l’alluce valgo è una deformazione a carico dell’articolazione del primo dito del piede: a causa di lassità legamentosa o di una conformazione prestabilita dello scheletro del piede (causa idiopatica), si osserva una deviazione laterale dell’alluce a livello dell’articolazione metatarso-falangea, ossia una progressiva inclinazione dell’alluce, che si sposta verso le altre dita. In presenza di alluce valgo, il primo metatarso e l’alluce non sono più allineati ma formano tra loro il cosiddetto angolo di valgismo, da cui prende nome la deformità.

L’alluce valgo genera inoltre una caratteristica sporgenza ossea (esostosi della testa metatarsale), che provoca una serie di non trascurabili conseguenze come arrossamento, dolore, infiammazioni (c.d. borsiti) e talvolta ulcerazioni, e rende sempre più difficile camminare normalmente e indossare calzature di qualsiasi genere. Inoltre, spesso l’alluce valgo si presenta in associazione con altre patologie del piede, come dita a martello, spina calcaneare, borsite retrocalcaneare (morbo di hagluno), neuroma di Morton e metatarsialgie, condizioni che rendono quasi sempre indispensabile eseguire un intervento chirurgico per la correzione dell’alluce valgo e delle altre patologie eventualmente associate. L’alluce valgo è una patologia del piede molto frequente soprattutto in soggetti femminili, la cui età media è andata notevolmente diminuendo negli ultimi anni. Le cause della formazione dell’alluce valgo, che verranno approfondite nell’apposita sezione Alluce Valgo – Le Cause, possono essere generalmente ricondotte all’esistenza di una particolare anatomia del piede, cioè a una conformazione prestabilita dello scheletro del piede riconducibile all’esistenza di una predisposizione genetica (causa è idiopatica), a un piede valgo non trattato in età infantile e giovanile, o alla presenza di altre patologie o situazioni strutturali, come uno scorretto asse del retropiede (valgismo calcaneale e pronazione dell’astragalo) a un alluce pronato (con l’unghia rivolta verso l’interno) o a una insufficienza sotto-astragalica su base degenerativa. Inoltre, tra le cause che determinano la formazione dell’alluce valgo rientrano anche alcune patologie autoimmunitarie e degenerative; in questi casi spesso l’alluce valgo si presenta in associazione con altre deformità dell’avampiede. Infine, più raramente, la formazione dell’alluce valgo può essere ricondotta a una causa post-traumatica quali consolidazione viziosa di fratture del piede o schiacciamenti.

Tuttavia è bene sottolineare che, a differenza di quanto si possa comunemente pensare, nessun tipo di calzatura può determinare l’insorgenza dell’alluce valgo: le scarpe con tacco e/o a punta possono aggravare l’arrossamento e l’infiammazione della borsa sierosa per conflitto meccanico, ma non possono causare l’insorgenza della patologia in soggetti non predisposti. In nessun modo la scelta delle calzature può determinare la formazione o la scomparsa dell’alluce valgo: in altre parole, non basta cambiare calzature, passando da una scarpa con i tacchi a una scarpa più comoda, per indurre un miglioramento della deformità. La Dott.ssa Myriam Cecchi, specialista in Ortopedia e Traumatologia, in Neurologia e Patologia della mano e del piede e neurochirurgia periferica, è tra i maggiori esperti nella cura dell’alluce valgo. In seguito a una lunga esperienza con le tecniche tradizionali per la cura dell’alluce valgo, continuamente affinate in direzione di trattamenti sempre meno invasivi.

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