L’alluce valgo può essere riconosciuto dal suo caratteristico aspetto clinico. Oltre alla deviazione laterale dell’alluce di cui si è parlato diffusamente al punto Alluce Valgo – Cos’è?, è anche possibile osservare la formazione di una sporgenza ossea situata sul lato interno della testa del primo metatarso (esostosi). A causa dell’attrito con la calzatura, tale sporgenza determinata dall’angolo di valgismo provoca la comparsa di una tumefazione cutanea e sottocutanea (borsite) arrossata e dolente, che nel linguaggio comune viene generalmente chiamata “cipolla”.

Il decorso dell’alluce valgo è lentamente progressivo e ingravescente:

l’alluce arriva a posizionarsi obliquamente sopra o sotto il secondo dito comportandone una lussazione dorsale o un decubito da schiacciamento.

la caratteristica borsite a “cipolla”, sempre più gonfia a causa del liquido sieroso, diventa sempre più sporgente, essendo un presidio messo in atto dal piede interessato dalla patologia dell’alluce valgo per evitare l’ulcerazione.

Come conseguenza principale della presenza di alluce valgo e dell’inesorabile allargamento della parte anteriore del piede, diventa sempre più difficile riuscire a camminare e indossare calzature normali, anche se con punta larga e/o arrotondata, a causa del conflitto che si crea tre le dita dei piedi, la sporgenza ossea e l’interno della calzatura stessa.

Dal punto di vista clinico, in presenza di alluce valgo le radiografie mostrano uno scivolamento laterale con basculamento della falange basale dell’alluce intorno alla testa del metatarso. Scivolamento e basculamento della falange sono accompagnate da una progressiva retrazione delle parti molli periarticolari situate sul compartimento esterno dell’articolazione meta-tarso-falangea. In termini clinici, l’alluce valgo determina cioè una retrazione della capsula e del legamento meta-tarso falangeo e l’accorciamento del capo falangeo del tendine abduttore dell’alluce (responsabile dell’inclinazione del dito). Il decorso dell’alluce valgo comporta anche la progressiva dislocazione dei tendini lunghi (flessore lungo dell’alluce ed estensore proprio dell’alluce) che, comportandosi come una corda d’arco tesa fra la falange ungueale e il metatarso, si spostano progressivamente verso l’esterno.

Ulteriore conseguenza della presenza di alluce valgo è una rigidità articolare sempre più grave e la formazione di becchi articolari (osteofiti) dovuti al conflitto (in gergo impingement) della falange contro il metatarso. Ecco perché l’alluce valgo può essere anche responsabile della comparsa di un’artrosi secondaria. Parallelamente, l’alluce valgo genera una dislocazione esterna, e quindi la lussazione, delle ossa sesamoidi: mentre queste ultime perdono la normale e fisiologica posizione al di sotto della testa metatarsale, si viene a creare un’insufficienza del flessore dell’alluce che incide fortemente sulla fase di spinta del passo. La dislocazione delle ossa sesamoidi è un altro degli aspetti dell’alluce valgo che, insieme alla borsite, contribuisce a rendere difficile camminare normalmente.

Inoltre, il varismo del primo metatarso, cioè l’inclinazione del primo osso metatarsale verso l’interno (quindi in direzione opposta a quella che dovrebbe avere un alluce non valgo) può essere di entità variabile, e ciò condiziona in modo direttamente proporzionale la gravità della patologia dell’alluce valgo rendendo più o meno urgente la programmazione di un intervento per la cura della patologia in questione. L’alluce valgo può infatti essere curato con un’operazione di chirurgia percutanea mini-invasiva, effettuata presso cliniche specializzate nella cura delle patologie del piede.

Alluce Valgo – Deformità Associate

La patologia dell’alluce valgo è generalmente associata alla comparsa di altre deformità che coinvolgono l’intero avampiede, rendendo sempre più difficile la deambulazione e la possibilità di indossare calzature. Si assiste in tali casi alla comparsa di dita a martello, oppure deviazioni assiali laterali delle medesime come spinte in fuori dall’alluce stesso, borsiti dorsali e/o plantari con formazioni di callosità e ulcerazioni.

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